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La lanterna magica è un dispositivo di proiezione di immagini (dipinte solitamente su vetro) su pareti. La sua origine è abbastanza antica: le primissime testimonianze risalgono addirittura alla meta del ’600. Essa si può considerare una delle forme precinematografiche tra le più vicine al cinema stesso. Da notare che i vetrini della lanterna magica erano molto colorati e le immagini rappresentate erano molto spesso di fantasia.
Il funzionamento è del tutto simile a quello di un moderno proiettore per diapositive. La proiezione si svolgeva in una stanza buia, tramite una scatola chiusa contenente una candela, la cui luce è filtrata da un foro sul quale è applicata una lente. Negli anni lo strumento si è sviluppato ulteriormente: si potevano proiettare più lastre contemporaneamente facendole scorrere sullo schermo in modo da riprodurre il movimento.
Questa somiglianza così stretta col cinema diventa ancor più evidente se si pensa agli spettacoli con la lanterna magica a cui si poteva assistere in giro per l’Europa. In questi spettacoli fondamentale era la figura dell’imbonitore che doveva intrattenere il pubblico raccontando e commentando le immagini sullo schermo.
Nel video che vi propongo George Meliès (tra i primi e più geniali registi cinematografici) rende omaggio alla lanterna magica.
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